Durante i laboratori OpenData, abbiamo analizzato tante fonti aperte governative.
Il percorso è stato declinato nell’ambito della cittadinanza digitale: senza competenze base nell’uso dei dati (aperti o anche bigdata) non si sviluppa la capacità critica né l’etica. La disinformazione e le fake news, spesso pilotate ad hoc per influenzare l’opinione pubblica, possono essere combattute solo con una cultura umanistica legata alle competenze digitali. Partendo da questa analisi di contesto, abbiamo sviluppato laboratori su ClassRoom, con approcci di cooperative learning e peer learning, finalizzati all’analisi e alla rappresentazione di argomenti trasversali e declinati nell’ottica di Agenda 2030. Questo ha permesso di controllare ed apprendere contemporaneamente.
Abbiamo utilizzato vari strumenti opensource per l’analisi e la visualizzazione di grafici, mappe e monitoraggio di azioni sui social network con focus su Twitter, Storytelling e marketing.
Il percorso è partito da strumenti familiari, come la piattaforma Google, con i fogli di calcolo.
Alcuni esempi di grafici con Google sheet.
Tramite lo strumento Tags Explorer sono stati analizzati gli hashtag secondo la sensibilità di ciascun corsista, ad esempio per valutare l’efficacia di una campagna di marketing o i “trending” più rilevanti.


Navigazione virtuale su argomenti storici nella geografia.





Una mappa coropletica, dal greco χώρο (area, regione) e πλήθος (moltitudine), è una mappa tematica in cui le aree sono colorate o rappresentate con diversi schemi che evidenziano i risultati di calcoli statistici effettuati su di esse. (Fonte Wikipedia Lic. CCBYSA). Abbiamo usato il tool DataWrapper su vari argomenti.
Ci siamo soffermati sui dati sui NEET e sui dati (dinamici) delle Vaccinazioni forniti dal Ministero della Salute in licenza e formato aperto.



UMap permette di creare mappe con livelli OpenStreetMap in un minuto e inserirle nel tuo sito.


Mblock è un programma molto usato nel Coding e nel Making. Abbiamo voluto unire la programmazione a blocchi con banche date dinamici, facendo “parlare” lo sprite. Si è usato ad esempio il testo di una filastrocca di Gianni Rodari o situazioni inventate in base al desiderio creativo.
Perrucci dell’ITCG Loperfido-Olivetti si è spinto a fare interrogare le fermate dei Trasporti Urbani della Città di Matera, fornite in OpenData dal pluripremiato ente lucano.



Infogram è un programma di grafica molto duttile. Ha dei modelli già pronti utilizzabili per report aziendali, cruscotti dinamici, magazine per marketing.


La parte finale del percorso ha trattato la gestione dei processi: abbiamo realizzato infografiche collegate ai form di Google per comprendere il segreto del Configuratore Corale.
Nei laboratori in presenza sono state create mappe Umap collegate a form di google, per un utilizzo trasversale rivolto alle comunità.
Ragazze e ragazzi hanno compreso come raccogliere dati provenienti da percorsi partecipati ed alimentare automaticamente una visualizzazione grafica o geografica con elementi multimediali.
Il passaggio dal IO al NOI (che include l’IO).
]]>Come funziona la macchina del Terzo Paradiso 2030: il meccanismo generativo creato da testimoni, docenti e studenti, per sviluppare cornici ideative di visioni, di azioni e di nuove testimonianze, a partire da molti contenuti comuni costruiti e vissuti insieme.
Mappe e contenuti. Login. Creazione di una mappa. Back-end di StoryMap. La copertina: citazione delle fonti, descrizione, titolo, formattazione, link, inserimento di un’immagine rappresentativa correttamente scelta rispetto alla licenza d’uso, crediti, anteprima. Inserimento di slide in sequenza, inserimento e trascinamento dei marcatori, inserimento di immagini negli avanzamenti.
Personalizzazioni. Marker options, background options, inserimento di immagini di fondo, Sviluppo della sequenza, cambio del tipo di sfondo. Bug. Inserimento di video YouTube. Personalizzazione dell’immagina di fondo in presenza di video. Link di condivisione.
Navigazione su immagini ad altissima definizione. La Venere di Botticelli. Zoomify: mosaici e sottomosaici. La sezione Learn more about gigapixel.
Zoomify: i passaggi: uso di GitHub, registrazione, creazione di repository, GitHub desktop, sincronizzazione, accesso, master branch, sezione gigapixel, upload dell’immagine di sottofondo.
Come funziona: descrizione e linea del tempo, soluzioni miste, personalizzazioni possibili. Esempi. Make a timeline. I 4 step per pubblicare.
Authagraph: una rappresentazione reale della Terra. Latitudine e longitudine: il punto 0.0, le linee immaginarie. La rappresentazione classica decimale.
La differenza tra Google Map e OpenStreetMap (OSM): la licenza aperta della piattaforma open data comunitaria: dati ricavati chiusi e aperti. Il geocoding e l’uso dei dati.
L’applicabilità di una licenza aperta con OSM. Dati oggettivi e dati da prendere con le pinze. Gli indizi per l’attendibilità dei dati. OSM: i territori, le coppie di chiave-valore, i link esposti a Wikipedia. Cambio delle visualizzazioni, ile standard. Le icone di OSM: i significati, le informazioni dagli utenti, l’identificazione delle coppie di coordinate negli indirizzi, la funzione centra la mappa.
Ushahidi. Task umanitari per aggiornare il disegno dei territori.
La tridimensionalità in OSM. F4Map: Notre Dame de Paris: la ricostruzione di oggetti.
Datawrapper: un tool opensource per costruire grafici e mappe. Le mappe simboliche, di localizzazione.
Le mappe coropletiche, per comparazioni fra entità. Come si costruiscono. La memoria delle mappe del mondo. Le regioni classiche e le entità territoriali. I livelli di rappresentazione statistica mondiale: il codice NUTS e l’identificazione dell’area per l’abbattimento dell’errore.
L’esempio sulla raccolta differenziata: i dati disponibili sulla raccolta, le classificazioni. La costruzione della mappa: l’inserimento dei dati, accortezze per l’upload del file. La mappa dinamica: il collegamento ad un dataset esterno. La personalizzazione della mappa e della legenda, l’inserimento di etichette, gradazioni di colori, informazioni a corredo, inserimento di pop-up, condivisione sui social, pubblicazione, esportazione.
Datawrapper. Mappe che si aggiornano automaticamente per argomenti trasversali e fonti attendibili. NUTS, valori, codici: l’incrocio dei dati.
L’esempio sulla somministrazione di vaccini Covid-19 per regioni italiane. Uso dei dati grezzi, importazione delle colonne e match corretti, personalizzazioni. Dalla mappa statica alla mappa dinamica: il collegamento in tempo reale, abilitazione sui social, pubblicazione.
Umap. Per visualizzare dati geografici o costruire file geografici, esportandolo in formato aperto.
Creazione immediata della mappa. Creazioni di mappa in login. Identificazione del luogo. Scelta dei livelli di fondo. Oggetti presenti nella mappa. I comandi di modifica. Salvataggio della mappa e generazione del link. Disegno su Umap, marcatori, aggiunta di oggetti e descrizioni, formattazione della descrizione con il supporto della legenda, opzioni di interazione, inserimento di link e immagini, dimensionamento delle immagini esposte. Costruzioni di percorsi: i nodi dei percorsi per modellare le linee dei percorsi. Icona dell’area. Definizione dei layer. Condivisione della mappa, esportazione dei dati.
Come collegare una mappa Umap ad un foglio di calcolo o ad un database esterno. Layer statici e layer dinamici. Salvataggio del livello di zoom.
L’esempio della popolazione scolastica e degli incidenti a Lecce. Importazione di file statico csv. Importa dati. Personalizzazione dei layer, dell’icona, inserimento di pannello laterale, visualizzazione di tabelle. Uso delle coordinate anglosassoni: impostazioni nel foglio di calcolo. Costruzione del database in cvs. Uso del dataset sinistri del Comune di Lecce. Import data: controllo delle coordinate e pulizia del dataset, creazione di un filtro-query e inserimento di condizioni (select where is not null). Pubblicazione del foglio in formato Csv. Link dinamico per l’apparizione in tempo reale di nuovi dati su un secondo layer. Visualizzazione della densità degli incidenti: i nodi degli incidenti per definire le priorità d’intervento.
L’interoperabilità. Gli open data, pilastro della interoperabilità: il formato aperto dei dati. Limiti e il vincoli di licenza. I grafici per esprimere i dati. La visualizzazione grafica e di dati come processo di un gruppo di persone che lavorano attorno agli argomenti esperti. La frontiera dell’open data giornalism: un lavoro umanistico e scientifico sui dati aperti, per fare inchieste e monitoraggi delle politiche pubbliche. Siti internet rappresentativi. L’information designer Giorgia Lupi. Dear Data. Esempi che ispirano. Tipi di grafici. Visualizzazioni sul PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Creare mappe, grafici e tabelle. Tool open source: Datawrapper. Da dove partiamo: i fogli di calcolo e gli strumenti online; la condivisione dei dati e la collaborazione.
Un esperimento sulle temperature medie mensili. La creazione del foglio di google. La personalizzazione del grafico.
Inserire un grafico in un blog. Grafici su portali open data. Uso di dataset aperti per creare grafici. Tabelle di aggregazione dei dati
Esempi:
Comune di Lecce: http://dati.comune.lecce.it
Comune di Milano: http://dati.comune.milano.it
Dataset Popolazione scolastica