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testo corale | Terzo Paradiso 2030 https://www.terzoparadiso2030.org Wed, 08 Jun 2022 07:40:21 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.3 Progetto 2030 https://www.terzoparadiso2030.org/noi/progetto-terzo-paradiso-2030/ Fri, 01 Apr 2022 21:56:40 +0000 https://www.terzoparadiso2030.org/?p=3821

Dai 6 laboratori di Innovazione Corale I emergono 8 ideazioni evolventi in 8 tracce si progetto, consegnate ai 3 laboratori di Innovazione Corale II, perchè siano sviluppate in forma più strutturata, a sostegno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile di Agenda 2030.

Gli 8 Progetti Ponte

Progetto 1. Stare insieme per essere uguali nella diversità, con un solo strato cutaneo

Un solo strato cutaneo quando io e te stiamo insieme, uguali nella nostra diversità, un solo Dio, capendosi a vicenda. Quando sperimentiamo raggiungiamo le sembianze di Noi tutti uguali.

Ideazione della Luna – LAB 1 Minozzi-Festa

La prima sfida è una visione. Sei nel Primo Cielo, il cielo della Luna, dove uomini e donne misurano ogni giorno la propria incostanza. L’idea parla della nostra parte creativa, condividiamo con gli altri per non arrenderci. Si diventa più amici. L’obiettivo è rendere le persone fragili piene di amici perché la mia classe sia una classe rara. Questa cosa accade se i docenti ci cambiano la vita.  Vogliamo superare i muri che non fanno costruire i ponti, per provare l’emozione di stare in simbiosi con gli altri. L’aula ha molti schermi e spazi tenda dove avvengono cose belle. Questa visione sostiene le alleanze per gli obiettivi.

Testimonianza di profondità:

Ida Leone, La pelle che ci copre tutti

Progetto 2. Le cicatrici importanti per diventare Noi stessi

Con il passare degli anni creano disagio, ma ti ricordano come fare per rialzarti. Danno coraggio e spinte. Hanno il ricordo, il perché.

Ideazione di Mercurio – LAB 2 Fermi

La seconda sfida è una visione. Sei nel secondo cielo, il Cielo di Mercurio, che si apre per amore, per gloria e fama terrena. Contiene le cose per cui ti alzeresti ogni giorno alle cinque del mattino. L’idea parla delle nostre cicatrici: servono per segnare l’identità. Si racconta come ci si sente con gli altri. Aiutiamo a pensare e a concentrare il pensiero. L’obiettivo è cambiare qualcosa per fare emergere la verità dell’umanità. Questa cosa accade se i docenti hanno persone davanti, non carte. Vogliamo superare muri che non si vedono, per provare l’emozione di ascoltare le mie parole che tornano: pezzi di me negli altri. L’aula è dove costruire silenzio e rumore.  Questa visione vuole proteggere la vita sott’acqua.

Testimonianze di profondità:

Alessandro Santoro, Cicatrici

Loredana Paolicelli, Sollevati in alto

Progetto 3. Essere capaci di comunicare oltre i limiti, per trovare la strada

Essere capaci di comunicare, farci capire dagli altri con un atto di scambio, per trovare la strada. Ho sentito storie di persone che non riuscivano a comunicare e di ragazzi muti che hanno comunicato, perché la vergogna è creativa. Quelle parole che salvano la gente, i segnali che ci raccontano qualcosa di importante. Per esprimerci con un’altra persona, per esprimere in modo proprio le emozioni che si stanno provando. Quando riusciamo a capire qualcuno superiamo i limiti, diventiamo capaci di comunicare oltre i limiti. Perché è così: ognuno ha le proprie diversità. Queste diversità sono la nostra unicità.

Ideazione di Venere – LAB 2 Fermi  

La terza sfida è una testimonianza. Sei nel terzo cielo, il Cielo di Venere, dove risiedono le anime di coloro che amano e le ragioni delle diverse indoli umane.  Contiene i benefici che vogliamo raggiungere, perché ci crediamo, anche se gli altri non sono d’accordo. L’idea parla dei segnali che ti raccontano i messaggi importanti: iniziamo ad usare la parola per salvare qualcuno. Non siamo mai soli, ma collegati agli amici. L’obiettivo è fare emergere da ognuno la particolarità speciale che ha per sviluppare una forza interiore credendo in qualcosa. Questa cosa accade se i docenti sono sinceri ed elastici. Vogliamo superare il pregiudizio quando non ci conosce nessuno, per provare l’emozione di quando ci coinvolge e non c’è un motivo per distrarci.  L’aula è una zona per i manga. Questa visione vuole ridurre le disuguaglianze.

Testimonianze di profondità:

Tonio De Nitto – Fabio Tinella, Veri fino in fondo

Progetto 4. Usare la parola per costruire ponti e salvare qualcuno

Vogliamo parlare per migliorare le cose. Pensieri sinceri, perché non siamo mai soli.

Ideazione del Sole: LAB 3 Minozzi-Festa

La quarta sfida è una visione. Sei nel quarto cielo, il Cielo del Sole, dove stanno i vivi splendori, che danzano in giro cantando, come quando da piccolo ti divertivi. L’idea parla dell’errore, da cui nasce qualcosa di nuovo. Iniziamo ad usare la parola per salvare qualcuno. Facciamo agli altri ciò che vorremmo che gli altri facessero a noi. L’obiettivo è creare con le nostre storie un ponte verso il futuro per crescere con il confronto. Questa cosa accade se i docenti ci coinvolgono sempre, perché vogliamo superare i muri che non fanno costruire i ponti, per provare l’emozione di stare in simbiosi con gli altri. L’aula ha un armadio per raccogliere le cose fatte da tutti gli alunni, durante la storia della classe. Questa visione sostiene l’innovazione.

Testimonianza di profondità:

Frate Ettore Marangi, Le parole hanno visione

Progetto 5. Errare per crescere. Ovvero, quando ti ritrovi con tutti a comporre lo stesso arcobaleno

Con gli amici dentro i timori è una ricchezza condivisa, quella diversità che presenti dentro. Ciascuno è parte di un arcobaleno: è così che cresciamo. I colori hanno la stessa natura. Noi siamo molte differenze, una comunità variegata. Esprimiamo la diversità: è un fascio di luce bianca, quando un raggio di sole incontra una goccia d’acqua e la luce del sole si divide nei colori. E si separa per una grande illusione. In classe descriviamo i nostri sogni,  perchè è così che vediamo. Prendiamo spunto dalle esperienze degli altri. Tutti abbiamo una vita diversa da vivere. Dobbiamo cadere e rialzarci, trarre insegnamenti per diventare grandi.

Ideazione di Marte: LAB 4 Pascoli

La quinta sfida è un’azione. Sei nel quinto cielo, il Cielo di Marte, dove sono i più alti desideri. L’idea parla dell’errore, da cui nasce qualcosa di nuovo. Iniziamo ad usare la parola per salvare qualcuno. Facciamo agli altri ciò che vorremmo che gli altri facessero a noi.  L’obiettivo è creare con le nostre storie un ponte verso il futuro per vivere il presente al meglio, perchè il tempo è un muro da superare. Questa cosa accade se i docenti raccontano le loro storie personali senza paura, perché vogliamo superare i muri che non fanno costruire i ponti, per provare l’emozione di sapere che questo avviene qui, perchè lo facciamo noi, insieme. L’aula è disegnare le parole. Questa visione vuole ridurre le disuguaglianze.

Testimonianze di profondità:

Lidia Letizia, L’eroe errante

Michele Di Gioia, Un solo arcobaleno

Progetto 6. Musica per fare festa e liberare emozioni

Un laboratorio di testi parole e melodie, da un pezzo di canzone, per unire esperienze di persone, per raccontare collegando situazioni diverse e ridurre le disuguaglianze. L’idea da mettere in pratica è questa. La docente sceglie una canzone e ognuno trova una parola, un ritmo che gli fa ricordare un’esperienza vissuta, personale, positiva o negativa. La canzone viene interrotta. Ognuno racconta la sua esperienza collegandosi a una parola del testo o a una melodia che gli ricorda un avvenimento che vuole condividere. Così un unico testo musicale legherà esperienze diverse. E avendole raccontate d’avanti a tutti,  si abbatteranno le disuguaglianze, perché la musica ha il potere di unire ciò che apparentemente è diverso.

Ideazione di Giove – LAB 5 Torraca

La sesta sfida è un’azione. Sei nel sesto cielo,  il cielo di Giove, dove sono i voli e i canti, come se fossi un’ora sola con papà, indietro nel tempo. L’idea parla della musica che porta via dalle cose negative. Condividiamo con gli altri per non arrenderci. Non siamo mai soli, ma collegati agli amici.  L’obiettivo è rischiare di sbagliare, in modo da trovare cose nuove per credere in noi con gli altri. Questa cosa accade se i  docenti sono sinceri ed elastici, perché vogliamo superare il rifiuto del cambiamento,  per provare l’emozione di quando i libri ti illuminano e ti fanno viaggiare.  L’aula è un posto dove aggiungere molti colori alla giornata. Questa visione serve a sostenere la salute e il benessere.

Progetto 7. Libri per sentirsi liberi e aperti come un libro

La libertà è un libro aperto. Noi vogliamo essere aperti come un libro pieno di cose nuove. La libertà è l’apertura dei libri per aprire le cose. Le persone temono la scuola, ma è un luogo familiare. Tu vedi i compagni tutti i giorni, ci puoi parlare. Dovremmo imparare a starci. La scuola si deve apprezzare, così non siamo mai soli.

Ideazione di Saturno – LAB 5

La settima sfida è una visione. Sei nel settimo cielo, il Cielo di Saturno, il posto della sapienza e della meditazione, dal colore di oro splendente, come se tu fossi un’ora sola con mamma, indietro nel tempo.  L’idea parla delle emozioni che liberano, si sta insieme e ci raccontiamo le vite. Non siamo mai soli, ma collegati agli amici.  L’obiettivo è rischiare di sbagliare, in modo da trovare cose nuove per vivere il presente al meglio, perchè il tempo è un muro da superare.  Questa cosa accade se i docenti mandano al diavolo il programma, in nome dell’amore per gli studenti, perché vogliamo superare la paura: va via facendo esperienze, per provare l’emozione di sviluppare i poteri della libertà. L’aula, più che un’aula, è una biblioteca con la musica, aperta anche di notte. Questa visione promuove l’energia pulita e accessibile.

Testimonianza di profondità:

Giuseppe Conoci, Liberazione

Progetto 8. Mondo digitale nel reale, per non essere mai soli

DigitalWorld è un mondo digitale ambientato nel mondo reale. Puoi fare cose che nel mondo reale non puoi fare, per esempio visitare un posto che non puoi raggiungere. Puoi costruire legami. Non sei mai solo, ma collegato agli amici, nuovi e vecchi e a giocatori che potrebbero diventare tuoi amici. Il gioco è una piattaforma per essere amici, per conoscere l’irraggiungibile. L’obiettivo è non rimanere soli, ma di giocare in compagnia, dimostrare quello che siamo creando il nostro personaggio con le nostre caratteristiche fisiche, caratteriali, non quello che sembriamo dietro ad uno schermo. In DigitalWorld i docenti raccontano le loro storie personali senza paura e insegnano senza l’aiuto dei libri. Tu scopri le strade che ti aiutano a crescere. Non strade che non portano da nessuna parte. Trovi l’emozione di parlare di cose che ami con altri giocatori e di non vergognarti di ciò che parli. L’aula diventa un posto digitale, per giocare con chi vuoi, quando vuoi, con tutti gli oggetti tech che ti aiutano a imparare senza sforzi. DigitalWorld è un gioco che serve a sostenere la salute e il benessere.

Ideazione delle Stelle Fisse – LAB 6 

L’ottava sfida è un’azione. Sei nell’ottavo cielo, il Cielo delle Stelle fisse, delle innumerevoli lucerne illuminate, come se fossi capace di rivelare a tuo padre il futuro. L’idea parla di giochi che significano tante cose. Si collegano i mondi digitali ai luoghi del nostro spazio fisico. Le persone giocano tanto e diventano migliori. L’obiettivo è motivare le persone giocando per non arrendermi mai. Questa cosa accade se i  docenti ci cambiano la vita, perché vogliamo superare la struttura rigida della scuola, per provare l’emozione di parlare di cose che amiamo. La nostra aula è dove, giocando a calcio, si capiscono le leggi della fisica. Questa visione può aiutare le città e le comunità ad essere sostenibili.

Testimonianza di profondità:

Carlotta Vitale, Supernove

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Da dove vengono i progetti: vai al Diario di Innovazione Corale

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Le Intelligenze Motrici https://www.terzoparadiso2030.org/diario/le-intelligenze-motrici/ Mon, 28 Mar 2022 13:48:00 +0000 https://www.terzoparadiso2030.org/?p=3713 Verso le partite di Terzo Paradiso 2030

Gli studenti, riuniti davanti ai 9 cieli, sono le intelligenze motrici.

Il configuratore, la Macchina di Terzo Paradiso, contiene 190 fattori.  Studenti e docenti  ne hanno usati 121, costruendo 42 ideazioni. Questi contenuti sono identificati sui 9 Cieli e perseguono, concatenandosi, 14 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. 

Il cielo inizia da terra. La terra è al centro ed è lì il campo da gioco, il nucleo in cui nascono le idee. 

I voli si vedono

Si può seguire la concatenazione delle idee, dal Cielo della Luna, dov’è un argomento, fino all’ideazione finale.

Le ideazioni si uniscono per crescere insieme 

Molte sono ideazioni che puoi attraversare. Puoi leggerle e cucirle insieme, per creare ideazioni più grandi e dettagliate. Testimoni, docenti e studenti sono lì, con le idee di tutti cucite strette. 

Una partita a 3 tempi, con 6 squadre amiche, per profilare le idee dalle ideazioni, come estruso di metallo

Cosa trovi nei 9 cieli

Il Primo Cielo è il cielo della Luna, dove uomini e donne misurano ogni giorno la propria incostanza. Contiene gli argomenti: di cosa parlano le idee. Questa è la terra dei testimoni. 

Il secondo cielo è il cielo di Mercurio, che si apre per amore, per gloria e fama terrena. Contiene le visioni: le cose per cui ci alzeremmo ogni giorno alle cinque del mattino.

Il terzo cielo è il Cielo di Venere, dove risiedono le anime di coloro che amano e le ragioni delle diverse indoli umane.  Contiene i risultati: i benefici che vogliamo raggiungere, perché ci crediamo, anche se gli altri non sono d’accordo. 

Il quarto cielo è il Cielo del Sole, dove stanno i vivi splendori, che danzano in giro cantando. Contiene gli scopi dei nostri progetti, come quando da piccolo ti divertivi.  Molti e specifici sono questi obiettivi.

Il quinto cielo è il cielo di Marte, dove sono i più alti desideri. Contiene gli obiettivi generali a cui i progetti desiderano contribuire.

Il sesto cielo è il cielo di Giove, dove sono i voli e i canti, come se fossi un’ora sola con papà, indietro nel tempo. Contiene le ipotesi da cui partiamo, quelle condizioni essenziali che dipendono dai docenti.  

Il settimo cielo è il Cielo di Saturno, il posto della sapienza e della meditazione, dal colore di oro splendente. Contiene i muri, gli ostacoli da superare: quelli che i docenti hanno vissuto, come se tu fossi un’ora sola con mamma, indietro nel tempo.

L’ottavo cielo è il Cielo delle Stelle fisse, delle innumerevoli lucerne illuminate. Contiene le emozioni: quello che vorresti provare con il tuo progetto, come se fossi capace di rivelare a tuo padre il futuro. 

Il nono cielo è il Primo mobile, il Cielo cristallino, il primo a muoversi, quello dove riveleresti il futuro a tua madre. Contiene le nostre aule. Osserva  quelle che gli studenti hanno scelto, immaginando un’aula diversa. Avrai banchi come un teatro, un posto fra cielo e mare, uno spazio grande, con il il cassetto grande, delle cose dimenticate e di quelle ritrovate, con un un barattolo enorme, che sembra vuoto e che invece contiene le emozioni.

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Cieli di Terzo Paradiso https://www.terzoparadiso2030.org/diario/cieli-di-terzo-paradiso/ Thu, 24 Feb 2022 22:31:00 +0000 https://www.terzoparadiso2030.org/?p=3063

Una nuova scelta di parole comuni

Al termine del primo ciclo di Innovazione Corale gli studenti diventano minatori di cielo.

Rileggono in solitaria il testo corale di prima composizione e scelgono, per ogni domanda, le tre cose più importanti per se stessi, perché ora le parole sono di tutti ed ognuno di loro ha bisogno di trovare le proprie, quelle veramente importanti per il proprio cammino.

Quando compilano il questionario, destinato a tutti gli studenti dei 5 istituti, viene alimentato un unico database comune. Da quello discendono i contenuti più ricorrenti.

Nascono tre cose fondamentali.

Anno 2030. Vedere al futuro

Una nuova versione del testo corale. Si va a togliere dal testo originario. Lo scaviamo con le loro scelte, mantenendo le parti che tutti gli studenti dei sei laboratori ritengono più importanti. Questo nuovo testo, non ancora stabile, è un prodotto comune di tutti ed è il primo oggetto che usiamo nei laboratori di secondo ciclo. Un testo google doc commentabile da tutti: studenti, docenti e testimoni. Per appunti e scritture future al margine, come una Nave di Teseo.

Una volta infografica dei cieli di Terzo Paradiso

La versione infografica di Anno 2030 Vedere al Futuro. La trasformazione del testo in un sistema celeste, con le risposte più ricorrenti del testo corale identificate dagli studenti. Useremo questa mappa nel secondo ciclo del laboratorio. 

I nove cieli sono quelli delle domande.

I cinque cieli più interni, sono i cieli dell’identità creativa (Io mi alzerei ogni giorno alle 5… Perché, anche se gli adulti non sono d’accordo, Io credo che… Come quando da piccola mi divertivo… In questo momento, davvero vorrei essere). 

I cieli esterni e più alti riguardano il rapporto fra passato e futuro (in un ora sola con papà, con mamma farei e cosa gli/le rivelerei dei futuro): la rivelazione di quello che che dovrebbe accadere, nel futuro a noi prossimo, verso il 2030.

Il primo cielo è il Cielo della Luna. Le intelligenze angeliche che lo muovono sono le parole da portare nel 2030 che i disegnatori di futuro hanno scelto. Quelle su cui uomini e donne misurano ogni giorno la propria incostanza, l’arrendevolezza, la cedevolezza. La domanda per giungere al primo cielo è stata: “La parola più importante che porteresti nell’anno 2030

Il secondo cielo è il Cielo di Mercurio, dove vivono le cose per cui io mi alzerei ogni giorno alle cinque del mattino. Il cielo che si apre per amore, per gloria e fama terrena. La domanda per giungere al secondo cielo è stata: “Per cosa ti alzeresti alle 5 del mattino, ogni giorno?

Il terzo cielo è il Cielo di Venere, dove anche se gli adulti non sono d’accordo io credo che…, dove risiedono le anime di coloro che amano e le ragioni delle diverse indoli umane. La domanda per giungere al terzo cielo è stata: “Qual è la cosa in cui credi molto e su cui invece gli adulti (i tuoi genitori, gli insegnanti…) non sono d’accordo?”

Il quarto cielo è il Cielo del Sole, come quando da piccolo mi divertivo a…, dove stanno le cose disposte in corone concentriche di vivi splendori, che danzano in giro cantando. La domanda per giungere al quarto cielo è stata: “Cosa ti divertiva di più fare anni fa, quando eri molto più piccolo?”

Il quinto cielo è il Cielo di Marte, dove in questo momento vorrei essere, lì dove si diventa vivissimi e rosseggianti. La domanda per giungere al quinto cielo è stata: “In questo momento dove vorresti essere davvero?”

Il sesto cielo è il cielo di Giove, in un’ora sola con papà, indietro nel tempo, per voli e canti di principi saggi e giusti. La domanda per giungere al sesto cielo è stata: “Hai soltanto un’ora di tempo da trascorrere con lui nel passato: racconta in breve quello che accadrebbe.”

Il settimo cielo è il Cielo di Saturno, il posto della sapienza e della meditazione, in una sola con mamma, indietro nel tempo, dal colore di oro splendente. La domanda per giungere al settimo cielo è stata: “Hai soltanto un’ora di tempo da trascorrere con lei nel passato: racconta in breve quello che accadrebbe.”

L’ottavo cielo è il Cielo delle Stelle fisse, delle innumerevoli lucerne illuminate, dove a papà del futuro rivelerei… La domanda per giungere all’ottavo cielo è stata: “Cosa gli riveleresti del tuo futuro?”

Il nono cielo è il Primo mobile, il Cielo cristallino, il primo cielo a muoversi, quello dove a mamma del futuro rivelerei… La domanda per giungere al nono cielo è stata: “Cosa le riveleresti del tuo futuro?”

La bussola dei cieli: entra

Esercizi di volo

Durante il secondo ciclo dei laboratorio condividiamo testo corale e l’infografica dei cieli. Si entra nella lavagna e si vola, dall’interno all’esterno. Tutto si muove grazie al docente, che sceglie la parola da portare nel 2030. Da quella si alza in volo attraverso i primi cieli. Gli studenti lo affiancano. Accendiamo il colore delle parole scelte nei cieli. Scriviamo i motivi, i legami di volo. E mentre si giunge insieme in alto, arriva il testimone. Uno per laboratorio. Il volo s’innalza con la sua storia, a partire da dove è appena iniziato.

I testimoni insieme al docente e alla classe

6 testimoni appassionati ci dicono come, attraverso uno scarto o cose apparentemente poco importanti, spesso trascurate dagli altri, si può costruire un’esperienza di valore per la comunità.

Si presentano, raccontano. Offrono da un cielo all’altro, contributi liberi e creativi. Volano attraverso. Attraversano. Fuori dai cieli scriviamo i loro consigli per fare nascere da questa co-creazione un’azione vera verso il 2030.

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Il calendario del II ciclo

Lab 1: Daniele Manni con l’Istituto Minozzi-Festa

Venerdì 25 febbraio – ore 15.00/16.30. Daniele Manni è docente presso l’Istituto Costa di Lecce, Vincitore del Global Teacher Award. Apre i giovani alla visione del tutto è possibile. We Do Academy –  Learning (entrepreneurship) by doing (startups).

Lab 2: Matteo Serra con l’Istituto Fermi

Venerdì 25 febbraio – ore 16.30/18.00. Matteo Serra è direttore creativo di PazLAb, agenzia di comunicazione e design. Cura la direzione creativa di campagne di comunicazione, gestione, pianificazione e realizzazione di progetti d’innovazione sociale e  cooperazione. Matteo è responsabile per l’innovazione sociale e la promozione cooperativa di CulTurMedia, associazione delle cooperative dei settori Cultura, Turismo e Comunicazione di Legacoop nazionale.

Lab 3: Giuseppe Cancelliere con l’Istituto Minozzi-Festa

Lunedì 28 febbraio – ore 15.00/16.30. Giuseppe Cancelliere è innovatore digitale, CFO in appFORGOOD SRL e componente del team di AGID. Esplora il futuro con un team unito ed eterogeneo, ricerca soluzioni più efficienti, cura la capacità di comprendere il cuore dei problemi.

Lab 4: Mirco Cazzato con l’Istituto Pascoli

Lunedì 28 febbraio – ore 16.30/18.00. Mirko Cazzato è studente dell’anno 2021 ‘YEA-Your Edu Action, nella Top 10 mondiale del “Global Student Prize. Protagonista del Movimento studentesco contro il  bullismo  Mabasta

Lab 5: Loredana Paolicelli con l’Istituto Torraca

Venerdì 4 marzo – ore 15.00/16.30. Loredana Paolicelli è musicista e titolare della Cattedra di Musica da Camera presso il Conservatorio di Musica di Matera. Dal 1990 ricopre il ruolo di Direttore artistico musicale delle attività di ARTErìa associazione d’Arte e Cultura di Matera

Lab 6: Fabio Viola con l’Istituto Bramante

Venerdì 4 marzo – ore 16.30/18.00. Fabio Viola è guru della gamification. Metaverse Designer e Videogame Designer. 

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Le domande per fare squadra https://www.terzoparadiso2030.org/noi/le-domande-per-fare-squadra/ Mon, 14 Feb 2022 13:48:43 +0000 https://www.terzoparadiso2030.org/?p=2866 Gli studenti disegnatori di futuro di tutti i laboratori di Innovazione Corale rispondono ad un questionario di avvio: una batteria di domande aperte. Mentre lo fanno si riempie un database con le risposte di tutti.

Per un elenco di passioni e di identità creative

Io mi alzerei ogni giorno alle 5 del mattino per…

Perché, anche se gli adulti non sono d’accordo, Io credo che…

Come quando da piccola mi divertivo a…

In questo momento, davvero vorrei essere…

Per innescare un viaggio nel tempo

Si va nel passato per anticipare il futuro: ognuno torna indietro nel tempo, per incontrare, come in uno specchio, il padre e la madre. Dice, al padre o alla madre, qualcosa del futuro: un’epifania.

Ti trovi nel passato e incontri uno dei tuoi genitori quando aveva la tua età.

Hai soltanto un’ora di tempo da trascorrere con lei, con lui nel passato…

Cosa le/gli riveleresti del futuro

Nasce un primo testo corale, con le risposte di tutti

Nel desiderio di una relazione autentica con i nostri genitori

C’è un po’ l’idea che i futuri migliori delle nostre vite si possono compiere in quello spazio-tempo in cui vorremmo saper dire loro cosa siamo diventati e come è cambiato il mondo dopo, quando saremo giunti in fondo alla nostro viaggio formativo, quando avremo portato a robustezza, o a fragilità, il nostro desiderio di fare, inventare e scoprire, quando appunto la missione di nostro padre e di nostra madre, remota, si compie. 

Il futuro remoto nasce dal passato remoto e con esso si congiunge per un atto d’amore

In questo viaggio, delicato, intimo e personale, di fragilità e di fiducia familiare, lungo la nostra vita, sulle spalle dei nostri genitori e con i nostri genitori alle spalle, non siamo mai soli. Incontriamo grandi difficoltà, ma anche passioni e amori profondi. 

I testimoni che sappiamo evocare

Se siamo fortunati, così come quasi sempre siamo, incontriamo persone significative con cui ci mettiamo in risonanza, perché per le stesse cose per cui ci siamo alzati alle cinque del mattino, sono già andati a vedere l’alba e hanno fatto, hanno vissuto e creato prima di noi. E ora sono liberi. Sono giunti in un porto. E porto dopo porto, alimentano conoscenza, anche per gli altri. Sono lì. Ci sono. sono presenti.  Possono testimoniare.

Prima di tutto, ci sono i nostri docenti

Le nostre Maestre, i nostri Maestri, ci sono. Quelli che ogni giorno cambiano in un momento preciso della nostra esistenza il senso della nostra vita. Quelli che ci fanno crescere a scuola, che ci fanno diventare uomini e donne. Ci sono e rispondono all’appello, perché noi possiamo essere, domani, veramente, un Io ed un Noi vero e onesto. 

Stiamo per fare insieme un laboratorio di co-creazione

Per quanto imperfetto, sarà ispirato da questo cammino, dall’Io al Noi. Ragazze e ragazzi lo capiranno meglio fra qualche anno, forse nel 2030, per averlo praticato veramente nel tempo prossimo a venire della loro esistenza.  

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