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Strumenti | Terzo Paradiso 2030 https://www.terzoparadiso2030.org Wed, 08 Jun 2022 07:40:21 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.4 Laboratorio OpenData: esempi da valorizzare https://www.terzoparadiso2030.org/open-data/laboratorio-opendata-esempi-da-valorizzare/ Sat, 28 May 2022 21:10:00 +0000 https://www.terzoparadiso2030.org/?p=4584

Durante i laboratori OpenData, abbiamo analizzato tante fonti aperte governative.

Il percorso è stato declinato nell’ambito della cittadinanza digitale: senza competenze base nell’uso dei dati (aperti o anche bigdata) non si sviluppa la capacità critica né l’etica. La disinformazione e le fake news, spesso pilotate ad hoc per influenzare l’opinione pubblica, possono essere combattute solo con una cultura umanistica legata alle competenze digitali. Partendo da questa analisi di contesto, abbiamo sviluppato laboratori su ClassRoom, con approcci di cooperative learning e peer learning, finalizzati all’analisi e alla rappresentazione di argomenti trasversali e declinati nell’ottica di Agenda 2030. Questo ha permesso di controllare ed apprendere contemporaneamente.

Abbiamo utilizzato vari strumenti opensource per l’analisi e la visualizzazione di grafici, mappe e monitoraggio di azioni sui social network con focus su Twitter, Storytelling e marketing.

Il percorso è partito da strumenti familiari, come la piattaforma Google, con i fogli di calcolo.

Google Sheet

Alcuni esempi di grafici con Google sheet.

Tags Explorer

Tramite lo strumento Tags Explorer sono stati analizzati gli hashtag secondo la sensibilità di ciascun corsista, ad esempio per valutare l’efficacia di una campagna di marketing o i “trending” più rilevanti.

Giorgio e Lazzazera – Liceo classico
Adorisio – ITCG Loperfido-Oliveti

StoryMap

Navigazione virtuale su argomenti storici nella geografia.

Bruno e Ditaranto – Liceo Classico
Pepe – Liceo Gropius
Lazazzera – Liceo Classico
Adorisio – ITCG Loperfido-Olivetti
Ribba – Liceo Classico

Mappe coropletiche

Una mappa coropletica, dal greco χώρο (area, regione) e πλήθος (moltitudine), è una mappa tematica in cui le aree sono colorate o rappresentate con diversi schemi che evidenziano i risultati di calcoli statistici effettuati su di esse. (Fonte Wikipedia Lic. CCBYSA). Abbiamo usato il tool DataWrapper su vari argomenti.

Ci siamo soffermati sui dati sui NEET e sui dati (dinamici) delle Vaccinazioni forniti dal Ministero della Salute in licenza e formato aperto.

Perrucci – ITCG Loperfido-Olivetti
Simmarano – Liceo Classico
Marchitelli – Liceo Classico

Mappe puntuali con uMap

UMap permette di creare mappe con livelli OpenStreetMap in un minuto e inserirle nel tuo sito.

Ambrosecchia e Carruozzolo – ITCG Loperfido-Olivetti
Perrucci – ITCG Loperfido-Olivetti

Mblock e database

Mblock è un programma molto usato nel Coding e nel Making. Abbiamo voluto unire la programmazione a blocchi con banche date dinamici, facendo “parlare” lo sprite. Si è usato ad esempio il testo di una filastrocca di Gianni Rodari o situazioni inventate in base al desiderio creativo.

Perrucci dell’ITCG Loperfido-Olivetti si è spinto a fare interrogare le fermate dei Trasporti Urbani della Città di Matera, fornite in OpenData dal pluripremiato ente lucano.

Ditaranto – Liceo Classico
Perrucci – ITCG Loperfido-Olivetti
Marchitelli – Liceo Classico

Infogram

Infogram è un programma di grafica molto duttile. Ha dei modelli già pronti utilizzabili per report aziendali, cruscotti dinamici, magazine per marketing.

Losignore – ITCG Loperfido-Olivetti
D’Anzi – ITCG Loperfido-Olivetti

La parte finale del percorso ha trattato la gestione dei processi: abbiamo realizzato infografiche collegate ai form di Google per comprendere il segreto del Configuratore Corale.

Nei laboratori in presenza sono state create mappe Umap collegate a form di google, per un utilizzo trasversale rivolto alle comunità.

Ragazze e ragazzi hanno compreso come raccogliere dati provenienti da percorsi partecipati ed alimentare automaticamente una visualizzazione grafica o geografica con elementi multimediali.

Il passaggio dal IO al NOI (che include l’IO).

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Il segreto del Configuratore Corale https://www.terzoparadiso2030.org/open-data/il-segreto-del-configuratore-corale/ Fri, 01 Apr 2022 23:50:05 +0000 https://www.terzoparadiso2030.org/?p=3855

Come funziona la macchina del Terzo Paradiso 2030: il meccanismo generativo creato da testimoni, docenti e studenti, per sviluppare cornici ideative di visioni, di azioni e di nuove testimonianze, a partire da molti contenuti comuni costruiti e vissuti insieme.

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Progetto 2030 https://www.terzoparadiso2030.org/noi/progetto-terzo-paradiso-2030/ Fri, 01 Apr 2022 21:56:40 +0000 https://www.terzoparadiso2030.org/?p=3821

Dai 6 laboratori di Innovazione Corale I emergono 8 ideazioni evolventi in 8 tracce si progetto, consegnate ai 3 laboratori di Innovazione Corale II, perchè siano sviluppate in forma più strutturata, a sostegno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile di Agenda 2030.

Gli 8 Progetti Ponte

Progetto 1. Stare insieme per essere uguali nella diversità, con un solo strato cutaneo

Un solo strato cutaneo quando io e te stiamo insieme, uguali nella nostra diversità, un solo Dio, capendosi a vicenda. Quando sperimentiamo raggiungiamo le sembianze di Noi tutti uguali.

Ideazione della Luna – LAB 1 Minozzi-Festa

La prima sfida è una visione. Sei nel Primo Cielo, il cielo della Luna, dove uomini e donne misurano ogni giorno la propria incostanza. L’idea parla della nostra parte creativa, condividiamo con gli altri per non arrenderci. Si diventa più amici. L’obiettivo è rendere le persone fragili piene di amici perché la mia classe sia una classe rara. Questa cosa accade se i docenti ci cambiano la vita.  Vogliamo superare i muri che non fanno costruire i ponti, per provare l’emozione di stare in simbiosi con gli altri. L’aula ha molti schermi e spazi tenda dove avvengono cose belle. Questa visione sostiene le alleanze per gli obiettivi.

Testimonianza di profondità:

Ida Leone, La pelle che ci copre tutti

Progetto 2. Le cicatrici importanti per diventare Noi stessi

Con il passare degli anni creano disagio, ma ti ricordano come fare per rialzarti. Danno coraggio e spinte. Hanno il ricordo, il perché.

Ideazione di Mercurio – LAB 2 Fermi

La seconda sfida è una visione. Sei nel secondo cielo, il Cielo di Mercurio, che si apre per amore, per gloria e fama terrena. Contiene le cose per cui ti alzeresti ogni giorno alle cinque del mattino. L’idea parla delle nostre cicatrici: servono per segnare l’identità. Si racconta come ci si sente con gli altri. Aiutiamo a pensare e a concentrare il pensiero. L’obiettivo è cambiare qualcosa per fare emergere la verità dell’umanità. Questa cosa accade se i docenti hanno persone davanti, non carte. Vogliamo superare muri che non si vedono, per provare l’emozione di ascoltare le mie parole che tornano: pezzi di me negli altri. L’aula è dove costruire silenzio e rumore.  Questa visione vuole proteggere la vita sott’acqua.

Testimonianze di profondità:

Alessandro Santoro, Cicatrici

Loredana Paolicelli, Sollevati in alto

Progetto 3. Essere capaci di comunicare oltre i limiti, per trovare la strada

Essere capaci di comunicare, farci capire dagli altri con un atto di scambio, per trovare la strada. Ho sentito storie di persone che non riuscivano a comunicare e di ragazzi muti che hanno comunicato, perché la vergogna è creativa. Quelle parole che salvano la gente, i segnali che ci raccontano qualcosa di importante. Per esprimerci con un’altra persona, per esprimere in modo proprio le emozioni che si stanno provando. Quando riusciamo a capire qualcuno superiamo i limiti, diventiamo capaci di comunicare oltre i limiti. Perché è così: ognuno ha le proprie diversità. Queste diversità sono la nostra unicità.

Ideazione di Venere – LAB 2 Fermi  

La terza sfida è una testimonianza. Sei nel terzo cielo, il Cielo di Venere, dove risiedono le anime di coloro che amano e le ragioni delle diverse indoli umane.  Contiene i benefici che vogliamo raggiungere, perché ci crediamo, anche se gli altri non sono d’accordo. L’idea parla dei segnali che ti raccontano i messaggi importanti: iniziamo ad usare la parola per salvare qualcuno. Non siamo mai soli, ma collegati agli amici. L’obiettivo è fare emergere da ognuno la particolarità speciale che ha per sviluppare una forza interiore credendo in qualcosa. Questa cosa accade se i docenti sono sinceri ed elastici. Vogliamo superare il pregiudizio quando non ci conosce nessuno, per provare l’emozione di quando ci coinvolge e non c’è un motivo per distrarci.  L’aula è una zona per i manga. Questa visione vuole ridurre le disuguaglianze.

Testimonianze di profondità:

Tonio De Nitto – Fabio Tinella, Veri fino in fondo

Progetto 4. Usare la parola per costruire ponti e salvare qualcuno

Vogliamo parlare per migliorare le cose. Pensieri sinceri, perché non siamo mai soli.

Ideazione del Sole: LAB 3 Minozzi-Festa

La quarta sfida è una visione. Sei nel quarto cielo, il Cielo del Sole, dove stanno i vivi splendori, che danzano in giro cantando, come quando da piccolo ti divertivi. L’idea parla dell’errore, da cui nasce qualcosa di nuovo. Iniziamo ad usare la parola per salvare qualcuno. Facciamo agli altri ciò che vorremmo che gli altri facessero a noi. L’obiettivo è creare con le nostre storie un ponte verso il futuro per crescere con il confronto. Questa cosa accade se i docenti ci coinvolgono sempre, perché vogliamo superare i muri che non fanno costruire i ponti, per provare l’emozione di stare in simbiosi con gli altri. L’aula ha un armadio per raccogliere le cose fatte da tutti gli alunni, durante la storia della classe. Questa visione sostiene l’innovazione.

Testimonianza di profondità:

Frate Ettore Marangi, Le parole hanno visione

Progetto 5. Errare per crescere. Ovvero, quando ti ritrovi con tutti a comporre lo stesso arcobaleno

Con gli amici dentro i timori è una ricchezza condivisa, quella diversità che presenti dentro. Ciascuno è parte di un arcobaleno: è così che cresciamo. I colori hanno la stessa natura. Noi siamo molte differenze, una comunità variegata. Esprimiamo la diversità: è un fascio di luce bianca, quando un raggio di sole incontra una goccia d’acqua e la luce del sole si divide nei colori. E si separa per una grande illusione. In classe descriviamo i nostri sogni,  perchè è così che vediamo. Prendiamo spunto dalle esperienze degli altri. Tutti abbiamo una vita diversa da vivere. Dobbiamo cadere e rialzarci, trarre insegnamenti per diventare grandi.

Ideazione di Marte: LAB 4 Pascoli

La quinta sfida è un’azione. Sei nel quinto cielo, il Cielo di Marte, dove sono i più alti desideri. L’idea parla dell’errore, da cui nasce qualcosa di nuovo. Iniziamo ad usare la parola per salvare qualcuno. Facciamo agli altri ciò che vorremmo che gli altri facessero a noi.  L’obiettivo è creare con le nostre storie un ponte verso il futuro per vivere il presente al meglio, perchè il tempo è un muro da superare. Questa cosa accade se i docenti raccontano le loro storie personali senza paura, perché vogliamo superare i muri che non fanno costruire i ponti, per provare l’emozione di sapere che questo avviene qui, perchè lo facciamo noi, insieme. L’aula è disegnare le parole. Questa visione vuole ridurre le disuguaglianze.

Testimonianze di profondità:

Lidia Letizia, L’eroe errante

Michele Di Gioia, Un solo arcobaleno

Progetto 6. Musica per fare festa e liberare emozioni

Un laboratorio di testi parole e melodie, da un pezzo di canzone, per unire esperienze di persone, per raccontare collegando situazioni diverse e ridurre le disuguaglianze. L’idea da mettere in pratica è questa. La docente sceglie una canzone e ognuno trova una parola, un ritmo che gli fa ricordare un’esperienza vissuta, personale, positiva o negativa. La canzone viene interrotta. Ognuno racconta la sua esperienza collegandosi a una parola del testo o a una melodia che gli ricorda un avvenimento che vuole condividere. Così un unico testo musicale legherà esperienze diverse. E avendole raccontate d’avanti a tutti,  si abbatteranno le disuguaglianze, perché la musica ha il potere di unire ciò che apparentemente è diverso.

Ideazione di Giove – LAB 5 Torraca

La sesta sfida è un’azione. Sei nel sesto cielo,  il cielo di Giove, dove sono i voli e i canti, come se fossi un’ora sola con papà, indietro nel tempo. L’idea parla della musica che porta via dalle cose negative. Condividiamo con gli altri per non arrenderci. Non siamo mai soli, ma collegati agli amici.  L’obiettivo è rischiare di sbagliare, in modo da trovare cose nuove per credere in noi con gli altri. Questa cosa accade se i  docenti sono sinceri ed elastici, perché vogliamo superare il rifiuto del cambiamento,  per provare l’emozione di quando i libri ti illuminano e ti fanno viaggiare.  L’aula è un posto dove aggiungere molti colori alla giornata. Questa visione serve a sostenere la salute e il benessere.

Progetto 7. Libri per sentirsi liberi e aperti come un libro

La libertà è un libro aperto. Noi vogliamo essere aperti come un libro pieno di cose nuove. La libertà è l’apertura dei libri per aprire le cose. Le persone temono la scuola, ma è un luogo familiare. Tu vedi i compagni tutti i giorni, ci puoi parlare. Dovremmo imparare a starci. La scuola si deve apprezzare, così non siamo mai soli.

Ideazione di Saturno – LAB 5

La settima sfida è una visione. Sei nel settimo cielo, il Cielo di Saturno, il posto della sapienza e della meditazione, dal colore di oro splendente, come se tu fossi un’ora sola con mamma, indietro nel tempo.  L’idea parla delle emozioni che liberano, si sta insieme e ci raccontiamo le vite. Non siamo mai soli, ma collegati agli amici.  L’obiettivo è rischiare di sbagliare, in modo da trovare cose nuove per vivere il presente al meglio, perchè il tempo è un muro da superare.  Questa cosa accade se i docenti mandano al diavolo il programma, in nome dell’amore per gli studenti, perché vogliamo superare la paura: va via facendo esperienze, per provare l’emozione di sviluppare i poteri della libertà. L’aula, più che un’aula, è una biblioteca con la musica, aperta anche di notte. Questa visione promuove l’energia pulita e accessibile.

Testimonianza di profondità:

Giuseppe Conoci, Liberazione

Progetto 8. Mondo digitale nel reale, per non essere mai soli

DigitalWorld è un mondo digitale ambientato nel mondo reale. Puoi fare cose che nel mondo reale non puoi fare, per esempio visitare un posto che non puoi raggiungere. Puoi costruire legami. Non sei mai solo, ma collegato agli amici, nuovi e vecchi e a giocatori che potrebbero diventare tuoi amici. Il gioco è una piattaforma per essere amici, per conoscere l’irraggiungibile. L’obiettivo è non rimanere soli, ma di giocare in compagnia, dimostrare quello che siamo creando il nostro personaggio con le nostre caratteristiche fisiche, caratteriali, non quello che sembriamo dietro ad uno schermo. In DigitalWorld i docenti raccontano le loro storie personali senza paura e insegnano senza l’aiuto dei libri. Tu scopri le strade che ti aiutano a crescere. Non strade che non portano da nessuna parte. Trovi l’emozione di parlare di cose che ami con altri giocatori e di non vergognarti di ciò che parli. L’aula diventa un posto digitale, per giocare con chi vuoi, quando vuoi, con tutti gli oggetti tech che ti aiutano a imparare senza sforzi. DigitalWorld è un gioco che serve a sostenere la salute e il benessere.

Ideazione delle Stelle Fisse – LAB 6 

L’ottava sfida è un’azione. Sei nell’ottavo cielo, il Cielo delle Stelle fisse, delle innumerevoli lucerne illuminate, come se fossi capace di rivelare a tuo padre il futuro. L’idea parla di giochi che significano tante cose. Si collegano i mondi digitali ai luoghi del nostro spazio fisico. Le persone giocano tanto e diventano migliori. L’obiettivo è motivare le persone giocando per non arrendermi mai. Questa cosa accade se i  docenti ci cambiano la vita, perché vogliamo superare la struttura rigida della scuola, per provare l’emozione di parlare di cose che amiamo. La nostra aula è dove, giocando a calcio, si capiscono le leggi della fisica. Questa visione può aiutare le città e le comunità ad essere sostenibili.

Testimonianza di profondità:

Carlotta Vitale, Supernove

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Da dove vengono i progetti: vai al Diario di Innovazione Corale

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Story Mapping https://www.terzoparadiso2030.org/open-data/story-mapping/ Thu, 31 Mar 2022 22:23:29 +0000 https://www.terzoparadiso2030.org/?p=3813

StoryMap

Mappe e contenuti. Login. Creazione di una mappa. Back-end di StoryMap. La copertina: citazione delle fonti, descrizione, titolo, formattazione, link, inserimento di un’immagine rappresentativa correttamente scelta rispetto alla licenza d’uso, crediti, anteprima. Inserimento di slide in sequenza, inserimento e trascinamento dei marcatori, inserimento di immagini negli avanzamenti.

Storymap. Sfondo e marcatore

Personalizzazioni. Marker options, background options, inserimento di immagini di fondo, Sviluppo della sequenza, cambio del tipo di sfondo. Bug. Inserimento di video YouTube. Personalizzazione dell’immagina di fondo in presenza di video. Link di condivisione. 

StoryMap. Personalizzazione spinta dello sfondo 

Navigazione su immagini ad altissima definizione. La Venere di Botticelli. Zoomify: mosaici e sottomosaici. La sezione Learn more about gigapixel.

Zoomify: i passaggi: uso di GitHub, registrazione, creazione di repository,  GitHub desktop, sincronizzazione, accesso, master branch, sezione gigapixel, upload dell’immagine di sottofondo.

Timeline Knightlab

Come funziona: descrizione e linea del tempo, soluzioni miste, personalizzazioni possibili. Esempi. Make a timeline. I 4 step per pubblicare. 

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Mappe https://www.terzoparadiso2030.org/open-data/mappe/ Thu, 31 Mar 2022 20:48:12 +0000 https://www.terzoparadiso2030.org/?p=3793 La rappresentazione geografica

Authagraph: una rappresentazione reale della Terra. Latitudine e longitudine: il punto 0.0, le linee immaginarie. La rappresentazione classica decimale. 

La differenza tra Google Map e OpenStreetMap (OSM): la licenza aperta della piattaforma open data comunitaria: dati ricavati chiusi e aperti. Il geocoding e l’uso dei dati. 

L’applicabilità di una licenza aperta con OSM. Dati oggettivi e dati da prendere con le pinze. Gli indizi per l’attendibilità dei dati. OSM: i territori, le coppie di chiave-valore, i link esposti a Wikipedia. Cambio delle visualizzazioni, ile standard. Le icone di OSM: i significati, le informazioni dagli utenti, l’identificazione delle coppie di coordinate negli indirizzi, la funzione centra la mappa.

Ushahidi. Task umanitari per aggiornare il disegno dei territori.

Mappe coropletiche statiche

La tridimensionalità in OSM. F4Map: Notre Dame de Paris: la ricostruzione di oggetti.

Datawrapper: un tool opensource per costruire grafici e mappe. Le mappe simboliche, di localizzazione. 

Le mappe coropletiche, per comparazioni fra entità. Come si costruiscono. La memoria delle mappe del mondo. Le regioni classiche e le entità territoriali. I livelli di rappresentazione statistica mondiale: il codice NUTS e l’identificazione dell’area per l’abbattimento dell’errore. 

L’esempio sulla raccolta differenziata: i dati disponibili sulla raccolta, le classificazioni. La costruzione della mappa: l’inserimento dei dati, accortezze per l’upload del file. La mappa dinamica: il collegamento ad un dataset esterno. La personalizzazione della mappa e della legenda, l’inserimento di etichette, gradazioni di colori,  informazioni a corredo, inserimento di pop-up, condivisione sui social, pubblicazione, esportazione.   

Mappe coropletiche dinamiche

Datawrapper. Mappe che si aggiornano automaticamente per argomenti trasversali e fonti attendibili. NUTS, valori, codici: l’incrocio dei dati. 

L’esempio sulla somministrazione di vaccini Covid-19 per regioni italiane. Uso dei dati grezzi, importazione delle colonne e match corretti, personalizzazioni. Dalla mappa statica alla mappa dinamica: il collegamento in tempo reale, abilitazione sui social, pubblicazione. 

Umap

Umap. Per visualizzare dati geografici o costruire file geografici, esportandolo in formato aperto. 

Creazione immediata della mappa. Creazioni di mappa in login. Identificazione del luogo. Scelta dei livelli di fondo. Oggetti presenti nella mappa. I comandi di modifica. Salvataggio della mappa e generazione del link. Disegno su Umap, marcatori, aggiunta di oggetti e descrizioni, formattazione della descrizione con il supporto della legenda, opzioni di interazione, inserimento di link e immagini, dimensionamento delle immagini esposte. Costruzioni di percorsi: i nodi dei percorsi per modellare le linee dei percorsi. Icona dell’area. Definizione dei layer. Condivisione della mappa, esportazione dei dati. 

Umap e database

Come collegare una mappa Umap ad un foglio di calcolo o ad un database esterno. Layer statici e layer dinamici.  Salvataggio del livello di zoom.

L’esempio della popolazione scolastica e degli incidenti a Lecce.  Importazione di file statico csv. Importa dati. Personalizzazione dei layer, dell’icona, inserimento di pannello laterale, visualizzazione di tabelle. Uso delle coordinate anglosassoni: impostazioni nel foglio di calcolo. Costruzione del database in cvs. Uso del dataset sinistri del Comune di Lecce. Import data: controllo delle coordinate e pulizia del dataset, creazione di un filtro-query e inserimento di condizioni (select  where is not null). Pubblicazione del foglio in formato Csv. Link dinamico per l’apparizione in tempo reale di nuovi dati su un secondo layer. Visualizzazione della densità degli incidenti: i nodi degli incidenti per definire le priorità d’intervento. 

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Grafici https://www.terzoparadiso2030.org/open-data/grafici/ Wed, 30 Mar 2022 19:53:11 +0000 https://www.terzoparadiso2030.org/?p=3759 Perché nasce la visualizzazione

L’interoperabilità. Gli open data, pilastro della interoperabilità: il formato aperto dei dati. Limiti e il vincoli di licenza. I grafici per esprimere i dati. La visualizzazione grafica e di dati come processo di un gruppo di persone che lavorano attorno agli argomenti esperti. La frontiera dell’open data giornalism: un lavoro umanistico e scientifico sui dati aperti, per fare inchieste e monitoraggi delle politiche pubbliche. Siti internet rappresentativi. L’information designer Giorgia Lupi. Dear Data.  Esempi che ispirano. Tipi di grafici. Visualizzazioni sul PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Creare mappe, grafici e tabelle. Tool open source: Datawrapper. Da dove partiamo: i fogli di calcolo e gli strumenti online; la condivisione dei dati e la collaborazione. 

Come trasformare una tabella in un grafico

Un esperimento sulle temperature medie mensili. La creazione del foglio di google. La personalizzazione del grafico.

Come pubblicare un grafico sul web

Inserire un grafico in un blog. Grafici su portali open data. Uso di dataset aperti per creare grafici. Tabelle di aggregazione dei dati

Esempi:
Comune di Lecce: http://dati.comune.lecce.it
Comune di Milano: http://dati.comune.milano.it
Dataset Popolazione scolastica

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Le Intelligenze Motrici https://www.terzoparadiso2030.org/diario/le-intelligenze-motrici/ Mon, 28 Mar 2022 13:48:00 +0000 https://www.terzoparadiso2030.org/?p=3713 Verso le partite di Terzo Paradiso 2030

Gli studenti, riuniti davanti ai 9 cieli, sono le intelligenze motrici.

Il configuratore, la Macchina di Terzo Paradiso, contiene 190 fattori.  Studenti e docenti  ne hanno usati 121, costruendo 42 ideazioni. Questi contenuti sono identificati sui 9 Cieli e perseguono, concatenandosi, 14 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. 

Il cielo inizia da terra. La terra è al centro ed è lì il campo da gioco, il nucleo in cui nascono le idee. 

I voli si vedono

Si può seguire la concatenazione delle idee, dal Cielo della Luna, dov’è un argomento, fino all’ideazione finale.

Le ideazioni si uniscono per crescere insieme 

Molte sono ideazioni che puoi attraversare. Puoi leggerle e cucirle insieme, per creare ideazioni più grandi e dettagliate. Testimoni, docenti e studenti sono lì, con le idee di tutti cucite strette. 

Una partita a 3 tempi, con 6 squadre amiche, per profilare le idee dalle ideazioni, come estruso di metallo. 

Cosa trovi nei 9 cieli

Il Primo Cielo è il cielo della Luna, dove uomini e donne misurano ogni giorno la propria incostanza. Contiene gli argomenti: di cosa parlano le idee. Questa è la terra dei testimoni. 

Il secondo cielo è il cielo di Mercurio, che si apre per amore, per gloria e fama terrena. Contiene le visioni: le cose per cui ci alzeremmo ogni giorno alle cinque del mattino.

Il terzo cielo è il Cielo di Venere, dove risiedono le anime di coloro che amano e le ragioni delle diverse indoli umane.  Contiene i risultati: i benefici che vogliamo raggiungere, perché ci crediamo, anche se gli altri non sono d’accordo. 

Il quarto cielo è il Cielo del Sole, dove stanno i vivi splendori, che danzano in giro cantando. Contiene gli scopi dei nostri progetti, come quando da piccolo ti divertivi.  Molti e specifici sono questi obiettivi.

Il quinto cielo è il cielo di Marte, dove sono i più alti desideri. Contiene gli obiettivi generali a cui i progetti desiderano contribuire.

Il sesto cielo è il cielo di Giove, dove sono i voli e i canti, come se fossi un’ora sola con papà, indietro nel tempo. Contiene le ipotesi da cui partiamo, quelle condizioni essenziali che dipendono dai docenti.  

Il settimo cielo è il Cielo di Saturno, il posto della sapienza e della meditazione, dal colore di oro splendente. Contiene i muri, gli ostacoli da superare: quelli che i docenti hanno vissuto, come se tu fossi un’ora sola con mamma, indietro nel tempo.

L’ottavo cielo è il Cielo delle Stelle fisse, delle innumerevoli lucerne illuminate. Contiene le emozioni: quello che vorresti provare con il tuo progetto, come se fossi capace di rivelare a tuo padre il futuro. 

Il nono cielo è il Primo mobile, il Cielo cristallino, il primo a muoversi, quello dove riveleresti il futuro a tua madre. Contiene le nostre aule. Osserva  quelle che gli studenti hanno scelto, immaginando un’aula diversa. Avrai banchi come un teatro, un posto fra cielo e mare, uno spazio grande, con il il cassetto grande, delle cose dimenticate e di quelle ritrovate, con un un barattolo enorme, che sembra vuoto e che invece contiene le emozioni.

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Community, istruzioni per l’uso https://www.terzoparadiso2030.org/azioni/community-istruzioni-per-luso/ Sun, 20 Mar 2022 22:13:00 +0000 https://www.terzoparadiso2030.org/?p=3487

entra

community.terzoparadiso2030.org

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La configurazione corale https://www.terzoparadiso2030.org/noi/la-configurazione/ Sat, 19 Mar 2022 22:36:00 +0000 https://www.terzoparadiso2030.org/?p=1574

Dal III ciclo dei Laboratori di Innovazione Corale I nasce un patrimonio di contenuti. Tutte le storie dei testimoni, dei docenti e degli studenti precipitano, dagli strati dei cieli in un foglio guida, configuratore delle immaginazioni future. 190 fattori in 10 componenti.

Questa è una mappa per definire liberamente i confini di un’ideazione prossima. I parametri sono nove, come i nostri nove cieli di Terzo Paradiso. Il foglio configuratore delinea solo la traccia, il progetto vero e proprio è tutto da disegnare. 

Le prime cinque colonne sono quelle dei cinque cieli dell’identità creativa: sono popolate dai discorsi dei testimoni. Le colonne successive sono quelle dei cieli esterni e più alti: riguardano il rapporto fra passato e futuro. Sono popolate dai discorsi dei  docenti e dall’immaginazione degli studenti: l’apice della rivelazione, di ciò che che dovrebbe accadere, nel futuro a noi prossimo, verso il 2030.

Costruisci la tua traccia

Parti dai cieli più interni

Prima colonna. Scegli di cosa parla la tua idea: l’argomento che vorresti affrontare. Sei nel Primo Cielo: è il cielo della Luna, dove uomini e donne misurano ogni giorno la propria incostanza. Questa è la terra dei testimoni. In questa colonna si parla di giochi che significano tante cose, della nostra parte creativa, del profumo del tempo perduto, del superpotere di parlare, delle emozioni che liberano, della musica che cambia le atmosfere, delle nostre cicatrici, dell’errore e dei segnali che ti raccontano i messaggi importanti, delle regole e della libertà, di sinestesia, delle cose impermalenti, degli oggetti che raccontano storie comuni…

Seconda colonna. Scegli la visione: focalizza. Scegli una cosa per cui ti alzeresti ogni giorno alle cinque del mattino. Sei nel secondo cielo, il cielo di Mercurio, che si apre per amore, per gloria e fama terrena. In queste visioni si portano storie, si fa festa, si raccontano le vite, si trova il docente che aiuta ad emergere, si uniscono tutte le esperienze con un filo rosso, si va nelle piazze ad urlare e si canta a squarciagola, si crea una sospensione pazzesca dello spazio e del tempo…

Terza colonna. Scegli il risultato, il beneficio che vuoi raggiungere, perché ci credi, anche se gli altri non sono d’accordo. Sei nel terzo cielo,  il Cielo di Venere, dove risiedono le anime di coloro che amano e le ragioni delle diverse indoli umane. Sei dove le persone si sbloccano e diventano simili a corde tese, dove si diventa come grandi orchestre, che si spostano da un posto all’altro, mai soli, ma collegati agli amici. 

Quarta colonna. Scegli l’obiettivo: lo scopo del tuo progetto,  come quando da piccolo ti divertivi. Sei nel quarto cielo, il Cielo del Sole,  dove stanno i vivi splendori, che danzano in giro cantando. Molti e specifici sono gli obiettivi: sviluppare tematiche complesse, definire nuove forme di apprendimento, imparare ad amarsi giocando, rendere le persone fragili piene di amici, fare un cambiamento.

Quinta colonna. Scegli il tuo più alto desiderio: l’obiettivo generale a cui il tuo progetto desidera contribuire, perchè è lì che vorresti essere in questo momento, vivissimo e rosseggiante. Sei nel quinto cielo, il  cielo di Marte, per impattare  con un senso, per comprendere il mondo in cui siamo e farlo capire a più persone, per raggiungere i cieli della passione, per non arrenderti mai. 

Entra nei cieli più esterni

Sesta colonna. Scegli l’ipotesi da cui parti, quella condizione essenziale che dipende dai docenti. Sei nel sesto cielo,  il cielo di Giove, come se fossi un’ora sola con papà, indietro nel tempo, per voli e canti. Decidi cosa dovrebbero fare i docenti, per rendere questa cosa extra-ordinaria. Sanno come si fa: sanno mandare al diavolo il programma e mettere in azione il verbo fare, sanno raccontare loro storie personali senza paura, sanno parlare d’amore quando diventa importante farlo.

Settima colonna. Scegli i muri, gli ostacoli da superare: quelli che i docenti hanno vissuto, come se tu fossi un’ora sola con mamma, indietro nel tempo, dal colore di oro splendente. Sei nel settimo cielo, il Cielo di Saturno, il posto della sapienza e della meditazione, perchè insieme dobbiamo superare i muri che non fanno costruire i ponti, dobbiamo superare le strade che non vanno in alcun posto, dobbiamo superare il rifiuto del cambiamento, dobbiamo superare la paura di iniziare di nuovo mille volte.

Ottava colonna. Scegli l’emozione: quello che vorresti provare con il tuo progetto, come se fossi capace di rivelare a tuo padre il futuro. Sei nell’ottavo cielo, il Cielo delle Stelle fisse, delle innumerevoli lucerne illuminate, per provare l’emozione di sapere che questo avviene qui, perchè lo facciamo noi, insieme, per provare l’emozione di trasmettere conoscenza, per provare a sentirci figli, importanti e vissuti con amore. 

Nona colonna. Scegli com’è la tua aula. Leggi tutte le possibilità che gli studenti hanno trovato, immaginando un’aula diversa. Scegline una. Sei nel nono cielo, il Primo mobile, il Cielo cristallino, il primo cielo a muoversi, quello dove riveleresti il futuro a tua madre. Avrai banchi come un teatro, un posto fra cielo e mare, uno spazio grande, con il il cassetto grande, delle cose dimenticate e di quelle ritrovate, con un un barattolo enorme, che sembra vuoto e che invece contiene le emozioni. 

Infine, scegli l’obiettivo di Agenda 2030. 

La comunità che configura

I docenti e gli studenti di Terzo Paradiso 2030 hanno l’accesso esclusivo ad un configuratore digitale che genera qui. Possono utilizzarlo per definire con precisione il contesto di un’idea d’azione concreta, scegliendo i codici: non sarà un automatismo, ma un sistema di scelte fra le molte direzioni possibili, per avere una precisa cornice di progetto e strutturare idee vere. 

Una specie di traccia per un tema da svolgere  in piccoli team. La sfida è quella di una composizione da realizzare in base a dettagliate indicazioni, definite per volontà soggettiva, selezionando opzioni concatenate, estratte da un catalogo di contributi corali. 

L’idea è tutta da scrivere, la traccia del tema è futura, ma è una combinazione di scelte consapevoli, che si compiono mentre attraversi i cieli.  

Processo generativo

Il catalogo delle voci di configurazione, le ideazioni emergenti, le voci prevalenti

Qui sotto trovi i codici della mappa di configurazione, con tutte le voci dei testimoni, dei docenti e degli studenti.  Sfoglia le pagine.

Sotto c’è la finestra delle ideazioni. Ogni volta che viene usato il configuratore digitale da docenti e studenti, compare l’intera ideazione, con il laboratorio di provenienza. 

In fondo ci sono le scelte in atto, con le percentuali di preferenza aggiornate in tempo reale, rispetto a temi, visioni, risultati, obiettivi specifici e generali, ipotesi, ostacoli da superare, emozioni da raggiungere, forma dell’aula in cui nasce l’ideazione.

Un catalogo sempre al presente per agire direttamente nella Community di Terzo Paradiso, aperta a tutti. 

Vai nella community e scrivi l’idea. Il tema da svolgere è una visione, una testimonianza o un’azione.

Vai. 

La finestra delle ideazioni

L’ideazione corale in volo

42 ideazioni emergenti dai 6 laboratori fanno muovere i grafici dei 10 parametri di configurazione.

I diagrammi circolari rivelano le voci più scelte: il disegno d’ideazione corale.

La nostra idea parla dell’errore, da cui nasce qualcosa di nuovo: (17,78%)

si sta insieme e ci raccontiamo le vite. (13,33%)

Non siamo mai soli, ma collegati agli amici,(26,67%)

per fare emergere da ognuno la particolarità speciale che ha, (35,56%)

per vivere il presente al meglio, perché il tempo è un muro da superare. (17,78%)

I docenti raccontano le loro storie personali senza paura. (17,78%)

Vogliamo superare i muri che non fanno costruire i ponti (24,44%)

per provare l’emozione di ascoltare le mie parole che tornano: pezzi di me negli altri. (20,00%)

L’aula è abbandonare le regole. (15,56%)

Questa visione vuole ridurre le disuguaglianze. (28,89%)

Come funziona la Macchina di Terzo Paradiso 2030

Le Intelligenze Motrici: il passo successivo

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Cieli di Terzo Paradiso https://www.terzoparadiso2030.org/diario/cieli-di-terzo-paradiso/ Thu, 24 Feb 2022 22:31:00 +0000 https://www.terzoparadiso2030.org/?p=3063

Una nuova scelta di parole comuni

Al termine del primo ciclo di Innovazione Corale gli studenti diventano minatori di cielo.

Rileggono in solitaria il testo corale di prima composizione e scelgono, per ogni domanda, le tre cose più importanti per se stessi, perché ora le parole sono di tutti ed ognuno di loro ha bisogno di trovare le proprie, quelle veramente importanti per il proprio cammino.

Quando compilano il questionario, destinato a tutti gli studenti dei 5 istituti, viene alimentato un unico database comune. Da quello discendono i contenuti più ricorrenti.

Nascono tre cose fondamentali.

Anno 2030. Vedere al futuro

Una nuova versione del testo corale. Si va a togliere dal testo originario. Lo scaviamo con le loro scelte, mantenendo le parti che tutti gli studenti dei sei laboratori ritengono più importanti. Questo nuovo testo, non ancora stabile, è un prodotto comune di tutti ed è il primo oggetto che usiamo nei laboratori di secondo ciclo. Un testo google doc commentabile da tutti: studenti, docenti e testimoni. Per appunti e scritture future al margine, come una Nave di Teseo.

Una volta infografica dei cieli di Terzo Paradiso

La versione infografica di Anno 2030 Vedere al Futuro. La trasformazione del testo in un sistema celeste, con le risposte più ricorrenti del testo corale identificate dagli studenti. Useremo questa mappa nel secondo ciclo del laboratorio. 

I nove cieli sono quelli delle domande.

I cinque cieli più interni, sono i cieli dell’identità creativa (Io mi alzerei ogni giorno alle 5… Perché, anche se gli adulti non sono d’accordo, Io credo che… Come quando da piccola mi divertivo… In questo momento, davvero vorrei essere). 

I cieli esterni e più alti riguardano il rapporto fra passato e futuro (in un ora sola con papà, con mamma farei e cosa gli/le rivelerei dei futuro): la rivelazione di quello che che dovrebbe accadere, nel futuro a noi prossimo, verso il 2030.

Il primo cielo è il Cielo della Luna. Le intelligenze angeliche che lo muovono sono le parole da portare nel 2030 che i disegnatori di futuro hanno scelto. Quelle su cui uomini e donne misurano ogni giorno la propria incostanza, l’arrendevolezza, la cedevolezza. La domanda per giungere al primo cielo è stata: “La parola più importante che porteresti nell’anno 2030“

Il secondo cielo è il Cielo di Mercurio, dove vivono le cose per cui io mi alzerei ogni giorno alle cinque del mattino. Il cielo che si apre per amore, per gloria e fama terrena. La domanda per giungere al secondo cielo è stata: “Per cosa ti alzeresti alle 5 del mattino, ogni giorno?“

Il terzo cielo è il Cielo di Venere, dove anche se gli adulti non sono d’accordo io credo che…, dove risiedono le anime di coloro che amano e le ragioni delle diverse indoli umane. La domanda per giungere al terzo cielo è stata: “Qual è la cosa in cui credi molto e su cui invece gli adulti (i tuoi genitori, gli insegnanti…) non sono d’accordo?”

Il quarto cielo è il Cielo del Sole, come quando da piccolo mi divertivo a…, dove stanno le cose disposte in corone concentriche di vivi splendori, che danzano in giro cantando. La domanda per giungere al quarto cielo è stata: “Cosa ti divertiva di più fare anni fa, quando eri molto più piccolo?”

Il quinto cielo è il Cielo di Marte, dove in questo momento vorrei essere, lì dove si diventa vivissimi e rosseggianti. La domanda per giungere al quinto cielo è stata: “In questo momento dove vorresti essere davvero?”

Il sesto cielo è il cielo di Giove, in un’ora sola con papà, indietro nel tempo, per voli e canti di principi saggi e giusti. La domanda per giungere al sesto cielo è stata: “Hai soltanto un’ora di tempo da trascorrere con lui nel passato: racconta in breve quello che accadrebbe.”

Il settimo cielo è il Cielo di Saturno, il posto della sapienza e della meditazione, in una sola con mamma, indietro nel tempo, dal colore di oro splendente. La domanda per giungere al settimo cielo è stata: “Hai soltanto un’ora di tempo da trascorrere con lei nel passato: racconta in breve quello che accadrebbe.”

L’ottavo cielo è il Cielo delle Stelle fisse, delle innumerevoli lucerne illuminate, dove a papà del futuro rivelerei… La domanda per giungere all’ottavo cielo è stata: “Cosa gli riveleresti del tuo futuro?”

Il nono cielo è il Primo mobile, il Cielo cristallino, il primo cielo a muoversi, quello dove a mamma del futuro rivelerei… La domanda per giungere al nono cielo è stata: “Cosa le riveleresti del tuo futuro?”

La bussola dei cieli: entra

Esercizi di volo

Durante il secondo ciclo dei laboratorio condividiamo testo corale e l’infografica dei cieli. Si entra nella lavagna e si vola, dall’interno all’esterno. Tutto si muove grazie al docente, che sceglie la parola da portare nel 2030. Da quella si alza in volo attraverso i primi cieli. Gli studenti lo affiancano. Accendiamo il colore delle parole scelte nei cieli. Scriviamo i motivi, i legami di volo. E mentre si giunge insieme in alto, arriva il testimone. Uno per laboratorio. Il volo s’innalza con la sua storia, a partire da dove è appena iniziato.

I testimoni insieme al docente e alla classe

6 testimoni appassionati ci dicono come, attraverso uno scarto o cose apparentemente poco importanti, spesso trascurate dagli altri, si può costruire un’esperienza di valore per la comunità.

Si presentano, raccontano. Offrono da un cielo all’altro, contributi liberi e creativi. Volano attraverso. Attraversano. Fuori dai cieli scriviamo i loro consigli per fare nascere da questa co-creazione un’azione vera verso il 2030.

[See image gallery at www.terzoparadiso2030.org]

Il calendario del II ciclo

Lab 1: Daniele Manni con l’Istituto Minozzi-Festa

Venerdì 25 febbraio – ore 15.00/16.30. Daniele Manni è docente presso l’Istituto Costa di Lecce, Vincitore del Global Teacher Award. Apre i giovani alla visione del tutto è possibile. We Do Academy –  Learning (entrepreneurship) by doing (startups).

Lab 2: Matteo Serra con l’Istituto Fermi

Venerdì 25 febbraio – ore 16.30/18.00. Matteo Serra è direttore creativo di PazLAb, agenzia di comunicazione e design. Cura la direzione creativa di campagne di comunicazione, gestione, pianificazione e realizzazione di progetti d’innovazione sociale e  cooperazione. Matteo è responsabile per l’innovazione sociale e la promozione cooperativa di CulTurMedia, associazione delle cooperative dei settori Cultura, Turismo e Comunicazione di Legacoop nazionale.

Lab 3: Giuseppe Cancelliere con l’Istituto Minozzi-Festa

Lunedì 28 febbraio – ore 15.00/16.30. Giuseppe Cancelliere è innovatore digitale, CFO in appFORGOOD SRL e componente del team di AGID. Esplora il futuro con un team unito ed eterogeneo, ricerca soluzioni più efficienti, cura la capacità di comprendere il cuore dei problemi.

Lab 4: Mirco Cazzato con l’Istituto Pascoli

Lunedì 28 febbraio – ore 16.30/18.00. Mirko Cazzato è studente dell’anno 2021 ‘YEA-Your Edu Action, nella Top 10 mondiale del “Global Student Prize. Protagonista del Movimento studentesco contro il  bullismo  Mabasta. 

Lab 5: Loredana Paolicelli con l’Istituto Torraca

Venerdì 4 marzo – ore 15.00/16.30. Loredana Paolicelli è musicista e titolare della Cattedra di Musica da Camera presso il Conservatorio di Musica di Matera. Dal 1990 ricopre il ruolo di Direttore artistico musicale delle attività di ARTErìa associazione d’Arte e Cultura di Matera. 

Lab 6: Fabio Viola con l’Istituto Bramante

Venerdì 4 marzo – ore 16.30/18.00. Fabio Viola è guru della gamification. Metaverse Designer e Videogame Designer. 

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